La legge di stabilità 2017 ha introdotto alcune importanti novità relative all’età per andare in pensione. Il nuovo meccanismo, denominato APE, interessa i lavoratori che compiono 63 anni (dipendenti pubblici, privati e autonomi) a partire dal mese di maggio 2017. Questi avranno la possibilità di anticipare, fino a un massimo di tre anni e sette mesi, rispetto all’età attualmente prevista, l’uscita dal mondo del lavoro.

Attualmente l’età per andare in pensione è fissata:

  • 66 anni e sette mesi  per gli uomini e le donne che lavorano nel settore pubblico
  • 65 anni e 7 mesi per le donne dipendenti del settore privato
  • 66 anni e 1 mese per le donne lavoratrici autonome.

Dal 2018 l’età sarà unificata per tutti: 66 anni e 7 mesi (con almeno 20 anni di anzianità contributiva).

Per la pensione anticipata rispetto all’età (41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne, o 42 anni e 10 mesi per gli uomini) era previsto un meccanismo di penalizzazione dell’assegno pensionistico.

Con la legge di bilancio 2017 è stato previsto, in sintesi, che:

– tutti i lavoratori hanno la possibilità di anticipare l’età della pensione fino a un massimo di 3 anni e 7 mesi;

– Data le difficoltà della finanza pubblica  si potrà però incassare un assegno  ridotto rispetto a quello che  si sarebbe dovuto ottenere nei termini regolari;

– La pensione viene infatti   pagata in anticipo grazie ad un prestito da istituti finanziari privati e controllato/ gestito dall’INPS;

–  Dall’assegno di pensione “regolare” viene detratta la rata di restituzione del prestito;

– Il taglio della pensione dovrebbe aggirarsi intorno al 4/5%  dell’importo mensile , per tutto il periodo del prestito.

PER I LAVORI USURANTI

Alle norme fanno eccezione i lavoratori che hanno svolto lavori cosiddetti usuranti (conducenti di veicoli industriali, miniere, cave ecc.. d.Lgs 67/2011), che possono andare in pensione dal 1° gennaio 2016, alle seguenti condizioni:

– con una anzianità contributiva minima di 35 anni e  una età minima pari a 61 anni e 7 mesi;

– con 41 anni di contributi versati , indipendentemente dall’età .

Questi lavoratori potranno andare in pensione il primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti.

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