La scadenza per il contributo, dovuto dalle imprese di autotrasporto (aventi determinati fatturati e veicoli, ed aventi attività collegate ad infrastrutture), era fissata al 30 aprile 2021. Dopo discussioni, polemiche e prese di posizione furono confermati sia l’obbligo sia la scadenza.

Dopo che molte imprese avevano già provveduto al pagamento di una parte della quota dovuta è spuntato un emendamento che elimina il pagamento del contributo per il 2021.

Quindi, come cita l’emendamento approvato, “in considerazione dei gravi effetti derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, viene stabilita la NON applicazione dell’obbligo della contribuzione nei confronti dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti per l’anno 2021, con copertura della spesa a carico di un Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dicastero a cui sono imputati i versamenti dei contributi effettuati dalle imprese”.

È chiaro però che per gli anni precedenti non è stato annullato l’obbligo del versamento e pertanto le imprese coinvolte saranno obbligate a pagare.

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