Ulteriori contributi elargiti a favore dell’autotrasporto sono utili, ma non a risolvere il problema del caro carburante. Né, d’altra parte, risulta utile la misura normativa relativa alla “clausola del carburante” che, come più volte segnalato da Trasportounito al precedente Governo, è tronca, e quindi fallimentare.

Non casualmente sul tema delle regole Trasportounito denuncia che “la promessa del Governo di aprire un confronto per riscrivere le regole del mercato segna ormai un ritardo di un anno. Per fare chiarezza su alcune disposizioni comunitarie ci siamo dovuti rivolgere direttamente a Bruxelles. Purtroppo i tempi di pagamento, garanzie dei crediti e retribuzione dei tempi al carico/scarico sono ancora “norme bianche” (inapplicabili) che richiedono affidabilità e concretezza. E a ciò si aggiunge un’ulteriore necessità derivante dall’urgente ristrutturazione della Motorizzazione Civile a tutti i livelli”.

Ci troviamo di fronte a mancate risposte sul tema dei conducenti dei veicoli industriali mediante nuovi sistemi di addestramento e nuove procedure per impiegare i conducenti esteri.

In definitiva l’impegno dimostrato sino ad ora dal Governo ha evitato qualsiasi tipo di conflitto con la categoria, ma ora il Ministero deve compiere passi concreti.

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