Dopo il tragico evento del 3 ottobre scorso ed il successivo incidente avvenuto a Mestre, sono state diffuse informazioni su web e social tra le più fantasiose per non dire ostili, false o fuorvianti nei confronti dell’impresa, La Linea Spa, e degli stessi automezzi ad alimentazione elettrica. Riteniamo quindi sia giusto, ancorché in sintesi, confermare due aspetti fondamentali:

  1. I veicoli ad alimentazione elettrica hanno la medesima probabilità di incendiarsi come quelli a motore termico;
  2. Sono soggetti, al pari di altri veicoli, prima della messa in commercio, a rigorosi controlli;

Un’azienda che, a parità di condizioni retributive, affronta ingenti investimenti per fornire un servizio a basso impatto ambientale, e che si configura fra quelle organizzate per osservare le regolamentazioni stradali e contrattuali, può subire tutte le verifiche necessarie alla conferma delle ipotesi di responsabilità, ma non quel volume di accanimento, ai limiti della persecuzione, che è apparso sui social.

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