Dal 1 gennaio 2017 le imprese di autotrasporto dovranno misurarsi con l’entrata in vigore del Regolamento UE 416/2016 del Parlamento Europeo e del Consiglio, il quale stabilisce la classificazione delle infrazioni, ritenute gravi, che possono comportare la perdita dell’onorabilità del rappresentante dell’impresa di autotrasporto, e quindi dell’impresa medesima. E’ possibile pertanto immaginare le eventuali complicate conseguenze di tipo organizzativo cui le imprese sono soggette.

La Commissione UE con il Regolamento citato, che integra il Regolamento CE 1071/2009 sulle norme comuni per l’esercizio di trasporto merci su strada, individua anche la frequenza massima del ripetersi degli eventi di infrazione che possono essere considerate più gravi, tenendo conto del numero dei conducenti adibiti alle attività di trasporto.

La classificazione delle infrazioni sarà classificata in: – gravi (IG); – molto gravi (IMG) – più gravi (IPG).

Trattandosi di Regolamento, immediatamente esecutivo a livello comunitario, lo Stato italiano deve dar corso alla disposizione mediante l’attuazione della procedura amministrativa nazionale per la valutazione del requisito dell’onorabilità.

Se è vero che questa ulteriore incombenza per le imprese di autotrasporto dovrebbe favorire livelli di sicurezza maggiori e migliorare l’atteggiamento dell’impresa sul mercato, registriamo un ulteriore appesantimento dei controlli interni all’impresa e della gestione delle infrazioni anche ai fini della black list; in sostanza, oltre ai rischi, si accumulano adempimenti.

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