Sulla cronaca di Cremona è stato evidenziato un fenomeno denominato correttamente “patentificio”. E cioè la possibilità di soggetti i quali senza studiare, ma soltanto pagando, superano l’esame ottenendono l’ottenimento della carta di qualificazione del conducente (CQC). Completando quindi l’abilitazione alla guida dei veicoli industriali. Fra Brescia e Cremona sembra siano stati ritirati 52 documenti per corsi inesistenti prodotti da 4 autoscuole.

L’Italia in Europa rimane l’unico Paese che non si attiva per affrontare, risolvere e possibilmente attenuare il grave problema della mancanza dei conducenti dei veicoli industriali da abilitare ed addestrare soprattutto se si fanno pervenire da Paesi internazionali. L’unico atto che si compie il Italia è il ridicolo importo di 5 milioni di euro che ogni anno raggiunge le autoscuole per incentivare coloro che intendono prendere la patente ma che, il più delle volte, non sembra che questi abilitati siano davvero disposti poi a svolgere il lavoro di conducente dei mezzi pesanti.

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