A distanza di un anno il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aggiornato al gennaio 2023 la tabella allegata al decreto direttoriale n.206/2020 riferita ai “valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto” ai sensi della Legge n.190/2014. Si tratta di valori che sono stati aggiornati partendo da quelli pubblicati a febbraio 2022, applicando l’incremento dell’inflazione indicato dall’ISTAT (11,6% su base annua) e tenendo conto dell’incremento del costo del carburante nel periodo. Complessivamente occorre tornare ad evidenziare che la norma, inerente l’adeguamento della tariffa a fronte del maggior costo del carburante, non viene generalmente osservata dalla committenza. Torneremo pertanto ad evidenziare il problema.

Valori medi di riferimento_autotrasporto_gennaio 2023

LEGENDA

CLASSE DESCRIZIONE
A fino a 3,5 tonnellate
B oltre 3,5 e fino a 12 tonnellate
C oltre 12 e fino a 26 tonnellate
D oltre 26 tonnellate

a) Sezione 1 – Veicolo (includendo veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi):
relativamente alle voci di acquisto, manutenzione, revisione, pneumatici, bollo,
assicurazione e ammortamento;
b) Sezione 2 – Altri Costi:
a. Lavoro: relativamente alle voci di stipendio, trasferte e straordinario;
b. Energia: relativamente alle fonti di alimentazione disponibili (gasolio, LNG, CNG,
elettrico e ibrido);
c) Sezione 3 – Pedaggiamento: relativamente ai costi sostenuti al netto dei rimborsi
previsti da normativa.
− determina il costo chilometrico unitario come somma della sezione 1 e 2 da determinare
sull’ipotesi di una percorrenza media d 100.000 Km/anno, precisando, altresì che
nell’ambito dell’autonomia negoziale delle parti si potrà tener conto delle differenti
percorrenze di Km/anno;

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