La Commissione Europa ha precisato che per dimostrare che l’autista non ha svolto il riposo settimanale regolare in cabina, nei Paesi dove è vietato farlo, le Autorità non possono pretendere la documentazione che abbia riposato in altri posti diversi dalla cabina del mezzo. In sostanza non le Autorità di controllo non possono chiedere, ad esempio, la ricevuta di un albergo, per dimostrare come il conducente abbia trascorso il riposo settimanale regolare. Secondo la Commissione Europa, tale documentazione non è prevista dall’articolo 36 del Regolamento 165/2014, ossia quello che elenca i documenti che l’autista deve presentare nel caso di controlli su strada per dimostrare la regolarità della sua posizione lavorativa, del veicolo e del trasporto. Quindi, la Commissione conferma la legittimità del divieto di trascorrere il riposo settimanale regolare in cabina, ma afferma che l’unico modo per verificarlo è cogliere sul fatto l’autista durante il riposo stesso.

Condividi:

Articoli correlat

MANOMISSIONI DEL TACHIGRAFO

Pubblicato il - 16 Maggio 2019 0
Lo scorso 2 maggio la Corte di Cassazione ha ribadito, in presenza di ulteriore impugnativa, che se a manomettere il…

DOPPIA PROROGA PER CQC E CFP (ADR)

Pubblicato il - 13 Marzo 2020 0
Due decreti del Mit dispongono la proroga di validità della Carte di Qualificazione del conducente e del Certificato di formazione…

PROROGA ESAMI PER PATENTI DI GUIDA

Pubblicato il - 8 Maggio 2021 0
Nel decreto proroghe (D.L. 56/2021) è stato previsto che l’esame di teoria per il conseguimento delle patenti richieste nel corso…