Il nuovo rinnovo contrattuale prevede, in particolare per il quadriennio 2016/2019, un aumento medio a regime di 108 euro mensili da erogarsi in 4 rate, e un importo una-tantum di 300 euro per il pregresso (il contratto era scaduto il 31 dicembre 2015), mentre sul piano normativo è stato significativamente svecchiato l’impianto dell’orario di lavoro del personale non viaggiante, sono state introdotte nuove regole sugli appalti di magazzino, ed è stata flessibilizzata, con diverse disposizioni, l’attività degli autisti prevedendo incentivi per i nuovi assunti.

Complessivamente è un buon contratto che è riuscito a coniugare con soluzioni accettabili le due principali istanze emerse al tavolo della trattativa. Dal lato imprenditoriale quella di disporre di una maggiore flessibilità dell’organizzazione del lavoro; dal lato sindacale invece è stato raggiunto l’obiettivo, peraltro condiviso anche da parte datoriale, di introdurre maggiore legalità e trasparenza negli appalti. Per il personale viaggiante sono state introdotte novità significative come la nuova classificazione, i rimedi contro l’assenteismo a ridosso dei giorni festivi e la settimana mobile.

Per quanto riguarda invece gli aspetti economici le soluzioni condivise quanto agli importi degli aumenti, alle relative decorrenze e alla durata del contratto sono equilibrate e sostanzialmente in linea con gli attuali diffusi parametri economici.

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