Non molliamo! Sarà un 2026 di ombre e di profonde incertezze. Auspico che l’imprenditore dell’autotrasporto smetta di essere pubblicamente silenzioso in quanto purtroppo è sempre più subordinato e vincolato. L’unica crisi vera però, nonostante i reali grandi problemi generati dal carburante, dalla carenza dei conducenti e dalle leggi contrarie all’autotrasporto, è il timore di non voler modificare lo stato delle cose affrontando coraggiosamente le sfide, di cui ci sarebbe davvero bisogno.

Articoli correlat