Come già fatto negli anni passati nei confronti di Germania e Francia (procedure tutt’ora in corso), la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione anche contro l’Austria per l’applicazione della legge sul salario minimo garantito al settore dei trasporti ritenendo anche in questo caso che limiti in maniera sproporzionata la libera prestazione dei servizi e la libera circolazione delle merci. Le autorità austriache hanno ora due mesi di tempo per rispondere ai rilievi sollevati dalla Commissione.

Si rammenta che le disposizioni sul salario minimo in Austria si applicano dal 2015 al cabotaggio, e da quest’anno anche ai trasporti internazionali da e verso l’Austria con esclusione del solo transito.

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