Con l’incontro tenutosi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fra le associazioni dell’autotrasporto ed il Ministro Salvino con il Vice Ministro Rixi si è avviato ufficialmente il confronto sui temi principali che riguardano l’autotrasporto delle merci nel nostro Paese. Trasportounito ha evidenziato la necessità di modificare le norme del settore (tempi di pagamento, retribuzione delle attese al carico/scarico, variazione dei costi carburanti accordi di programma ecc..) le quali, per effetto di una eccessiva mediazione, conseguenza di una politica che non ha mai deciso, risultano inapplicabili e inapplicate.

Trasportounito ha quindi responsabilizzato le istituzioni affinché si regolamenti il settore, si elabori immediatamente un’articolazione di interventi finalizzati ad attenuare il problema della carenza degli autisti nonché di affrontare il tema dell’intermodalità (ferrobonus, marebonus) coinvolgendo direttamente l’autotrasporto.

Occorre evidenziare infine che solo e soltanto Trasportounito ha chiesto di ripristinare il recupero trimestrale delle accise (magari portandolo alla bimestralità), sin dal 1 gennaio 2023, a prescindere dal taglio delle accise alla fonte.

I rappresentanti del Governo si sono dichiarati disponibili ad affrontare le questioni poste ed hanno confermato alcuni impegni quali ad esempio:

  • l’erogazione dei 285 milioni stanziati dal Governo: 85 milioni dal Decreto Aiuti Ter e 200 milioni dalla Legge di Bilancio (che tuttavia deve essere ancora approvata dal Parlamento);
  • conferma dell’incremento a 2 milioni di euro del massimale Aiuti di Stato (era 500.000 euro e limitava il credito di imposta di aziende strutturate);
  • l’aggiornamento dei costi di riferimento per le imprese di autotrasporto (ultima pubblicazione febbraio 2022).
  • proposta di esenzione dal pagamento del contributo ART per le imprese di autotrasporto da inserire nel Decreto Milleproroghe di prossima emanazione;
  • piano specifico per lo sviluppo di Aree di sosta per i veicoli pesanti in accordo anche con le AdSP.
  • attenzione alla problematica delle limitazioni austriache al transito dei veicoli industriali lungo l’asse del Brennero.

In conclusione, tra i vecchi problemi dell’autotrasporto rimasti irrisolti e nuove questioni generate dagli errori commessi dagli ultimi due esecutivi, le responsabilità dei rappresentanti del Ministero sono straordinariamente enormi.

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