Si volta pagina? Pare di si. Anche i lavoratori della strada, ovvero gli autisti dei Tir e, si spera, pure i padroncini, dovrebbero veder riconosciuta la caratteristica usurante della loro attività. Ciò significa possibilità di anticipare, senza oneri, la pensione; significa specialmente certificazione di un lavoro faticoso, pericoloso e, per l’appunto, usurante, dopo che per almeno 20 anni questo riconoscimento era stato bloccato da interessi che nulla hanno a che fare con l’autotrasporto.

Trasportounito – per voce del suo segretario generale Maurizio Longo e per tramite del Driver’s Club – saluta con grande soddisfazione la decisione che il governo ha preannunciato. “Si tratta di una vera e propria vittoria – afferma Longo –  per una categoria, quella dei conducenti dei Tir, che di fatto solo in Italia (al contrario di quanto accaduto in tutti i maggiori paesi europei) non aveva mai ottenuto l’inserimento nella lista dei mestieri usuranti”.

Oggi esistono tutte le condizioni per soddisfare una richiesta che proviene dal mondo dei trasporti da almeno un ventennio e che grazie a petizioni, relazioni, incontri e riunioni, sta per produrre  il risultato atteso, attraverso l’inserimento della norma di equiparazione ai lavori usuranti all’interno dello schema di legge sulla stabilità.

3 Commenti

  1. Vorrei che le agevolazioni che avranno i conducenti di camion, li spiegassero in una maniera un pò più chiara .Perchè al momento ,sinceramente non riesco a comprendere un tubo.(Anticipo ,penalità, età)
    Grazie.

  2. Insistete di più.Quale la differenza da noi camionisti a conduttori di pulman?
    Niente ape, anticipo e basta e pensione maturata.

  3. Buon giorno, ho appena visto il testo integrale della legge di stabilità è ancora non c’è scritto nulla sul lavoro usurante per i mezzi pesanti adibiti a trasporto merci. È invece inserito il conducente di mezzi pesanti per il trasporto di persone. Vi prego e spero che voi mi smentiate se no questa volta blocchiamo l’Italia. Grazie.

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