Gentile Vice Ministro Rixi,

ho appena ricevuto una formale convocazione delle associazioni dell’autotrasporto in un certo padiglione n.6, nel corso di una, sebbene importante, fiera dell’autotrasporto.

Questo modo, irrituale, di convocare le associazioni dove è più conveniente o dove Le fa più comodo appare a dire poco politicamente originale sia per ragioni di contesto sia per le motivazioni, tanto serie quanto urgenti, da parte della categoria dell’autotrasporto, che si dovrebbero affrontare in un cooperante clima istituzionale e comunque lontano da interferenze fieristiche.

Rimane il sospetto che la convocazione del padiglione n. 6 (sabato 23 febbraio alle ore 9,30), sia un modo conciliante per rinviare ulteriormente un confronto serio in cui si deve affrontare la gravissima crisi del settore che, sia chiaro, non si risolve e non si risolverà con l’assegnazione di maggiori o minori risorse economiche, sulle quali Lei si sta notevolmente prodigando ne attribuendo funzioni demiurgiche a singole associazioni.

Le risposte che chiede l’autotrasporto sono di natura normativa, strutturale e funzionale. Risposte vitali che il Suo dicastero non ha ancora, neanche lontanamente, messo a fuoco o, quantomeno, avvertito come esigenza.

Trasportounito quindi ritiene che la gravità della crisi in atto richieda formalmente e sostanzialmente sedi istituzionali per un confronto che male si attanaglia con gli stand di una fiera. E per questi motivi TRASPORTOUNITO non sarà presente.

Maurizio Longo – Segretario generale Trasportounito

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