L’economia di un Paese come l’Italia poggia principalmente sul trasferimento stradale delle merci. Nonostante ciò i camionisti sono derubricati ad attori non protagonisti, da configurare nientemeno che figli di una economia periferica. Di quella parte dell’economia che si osserva dalla porta di servizio, si sopporta e si fa stare sempre in silenzio perché non gli si vogliono mai migliorare le condizioni.

Non si mai voluto trovare un equilibro, fra domanda e offerta, fra produzione e intermodalità, fra sicurezza stradale e fra rispetto dell’ambiente ed efficienza produttiva.

 

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