Il Governo ha varato le prime misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza Corona-virus nelle zone a rischio contagio. In particolare il decreto legge fissa un ventaglio di misure che i comuni interessati sono tenuti ad adottare fermo restando la possibilità di aggiungerne di ulteriori. Tra le misure indicate si segnalano:

– divieto di allontanamento e di accesso;

– sospensione delle attività lavorative per le imprese a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare;

– sospensione o limitazione dello svolgimento delle attività lavorative fatto salvo lo svolgi-mento del lavoro agile;

– limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario e marittimo;

– chiusura o limitazione dell’attività degli uffici pubblici e delle attività commerciali;

– applicazione della misura della quarantena.

Le misure devono essere adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri fatti salvi i casi di estrema necessità ed urgenza per i quali sono previsti interventi straordinari da parte di altre Autorità. Il primo DPCM ad oggi emanato, contenente le misure di contenimento per i prossimi 14 giorni, riguarda alcuni comuni della Lombardia (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castigione d’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini) e del Veneto (Vò).

Si fa infine osservare come il decreto legge punisca il mancato rispetto delle misure di contenimento del Coronavirus con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro (art. 650 c.p.).

 

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