Nell’attuazione del PNRR è partito il primo bando sui green ports in cui si prevedono incentivi per 280 milioni di euro finalizzati ad investimenti privati dei concessionari portuali, i quali riceveranno un contributo fino al 40% per il rinnovo del l’equipment di piazzali, magazzini e terminal all’insegna di mezzi più sostenibili e meno impattanti dal punto di vista ambientale.

Non si comprende come mai la distribuzione di tali incentivi è intermediata dalla burocrazia dei sistemi portuali ed inoltre, sempre secondo logiche che si volevano superate, sembrano assenti i monitoraggi imprenditoriali preventivi e le valutazioni d’impatto rispetto alle innovazioni che si trovano già in corso d’opera.

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