Non sarà il numero dei camion consentito dalla Prefettura, non sarà neppure il numero dei rappresentanti di tutto il mondo economico e portuale genovese e ligure a determinare il successo e a evidenziare il significato della manifestazione che si svolgerà domani nel centro di Genova, in concomitanza della visita del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

Le nostre aziende di autotrasporto stanno bruciando le ultime chance di sopravvivenza proprio nelle code e nel blocco determinato da una programmazione folle dei lavori di manutenzione alle gallerie e ai viadotti delle autostrade in Liguria. Il porto perde oltre il 30% dei suoi traffici e domani pretenderemo risposte: chi non ha effettuato i controlli sulla rete autostradale negli ultimi anni? Chi ha omesso le verifiche? Chi e perché non ha imposto che fosse sfruttato il periodo del lockdown proprio per mettere in sicurezza la rete autostradale? Chi ha pianificato la contemporaneità dei cantieri bloccando ponti e gallerie provocando danni economici e sociali?

E poi, sul versante del diritto, sempre più dimezzato e imprevedibile, perché dopo due anni non si sono accertate le responsabilità? E perché si continua a tenere nascosta la parte del contratto con i concessionari che nulla ha a che vedere con i dati inerenti la sicurezza?”

Da domani auspichiamo un netto cambio di rotta, una totale trasparenza, sia sulle responsabilità di Aspi, sia specialmente su quelle delle Istituzioni pubbliche che ora premiano la famiglia Benetton con una ricca buonuscita che, come al solito, si ribalta sui cittadini, costretti a pagare i costi della loro mostruosa inefficienza.

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