I dati allarmanti sull’aumento record del debito pubblico (2.569 Mld di euro) impongono un rigoroso ed urgente cambiamento di marcia nel ripensare il sistema imprenditoriale italiano, soprattutto per quanto riguarda la piccola e media impresa.

Se è vero che l’attuale debito pubblico grava per un valore medio di 43 mila euro per ogni italiano è altrettanto vero che da questa prospettiva, le cui proiezioni tenderanno costantemente a valori sempre più negativi, si può provare ad uscirne soltanto se vengono radicalmente modificati, a carico delle PMI, tutti gli strumenti amministrativi, procedurali, fiscali, occupazionali e in moltissimi casi anche legislativi.

Occorre liberare l’impresa dalla imprevedibilità, dagli spropositati adempimenti e dalle costrizioni burocratiche che ingessano se non addirittura impediscono la libera iniziativa imprenditoriale, unica condizione utile per rovesciare il rovinoso trend negativo del debito pubblico.

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